Guida· Conversione

Landing page: la struttura di una pagina che fa passare all’azione

Una landing page (pagina di atterraggio) è una pagina pensata per una sola azione: comprare, chiedere un preventivo, prenotare, iscriversi. Converte quando risponde in una frase alla ricerca che porta lì, mostra l’offerta e il prezzo, porta prove vere e propone una sola azione, visibile da mobile senza scorrere. Nel nostro studio su 2747 siti di piccole imprese e PMI francesi, il 48% non ha alcun modulo di richiesta in home page e il 39% nessun numero o WhatsApp cliccabile.

Autore
La redazione di FindMyCompany
Pubblicato il
Lettura
4 min

In cifre

48 %

dei siti di PMI francesi senza modulo di richiesta in home page

2747 siti analizzati

senza telefono né WhatsApp cliccabile
39 %
senza un H1 che dica cosa vende l’impresa
45 %
delle visite misurate sui nostri siti avviene da mobile
61 %
Studio FindMyCompany di ottobre 2026 su 2747 siti di piccole imprese e PMI francesi; quota mobile: Google Analytics 4 dei nostri siti.
Indice 7 sezioni

Landing page, pagina di vendita, home page: la differenza

In Francia «landing page» viene cercato 8100 volte al mese e «page de vente» (pagina di vendita) 260 volte. Una landing page è la pagina dove arriva un visitatore che viene da una ricerca, da un annuncio o da un link. Una pagina di vendita è una landing page la cui azione è un acquisto. La home page invece serve a orientare: presenta tutto e converte bene solo se porta in fretta alla pagina giusta.

Per una PMI ogni servizio o prodotto importante merita la sua landing page: «rifacimento del tetto a Torino», «diagnosi energetica di un condominio», «pacchetto di guide per preparare un concorso». È lei che si posiziona sulla ricerca precisa, ed è lei che converte.

La struttura, blocco per blocco

L’ordine dei blocchi segue l’ordine delle domande del visitatore. Ecco quello che applichiamo sulle nostre pagine di vendita e sui siti dei nostri clienti:

  1. Il titolo (H1): cosa vendi e a chi, con le parole della ricerca. Esempio: «Elettricista a Milano: messa a norma del quadro elettrico».
  2. La frase che risponde: la promessa concreta in una frase, con i tempi o il risultato. Deve poter essere ripresa da sola da Google o da un assistente IA.
  3. L’azione principale, visibile da mobile senza scorrere: pulsante d’acquisto con il prezzo, oppure numero cliccabile e modulo breve.
  4. Cosa è incluso: l’elenco preciso, le opzioni, il prezzo o la fascia di prezzo. La vaghezza fa scappare gli acquirenti seri.
  5. Le prove: lavori fotografati, recensioni vere e datate, qualifiche realmente possedute, numeri con la fonte.
  6. Come funziona: tre passaggi, dall’ordine o dalla richiesta fino alla consegna o all’intervento.
  7. Le domande frequenti: le domande vere fatte al telefono, con risposte brevi.
  8. L’azione ripetuta in fondo alla pagina e i recapiti completi del venditore.

Il testo: rispondere, non sedurre

Il testo di una landing page non deve essere brillante; deve essere preciso. Il visitatore cerca tre risposte: fa per me, quanto costa, cosa devo fare adesso. Frasi brevi, numeri veri, verbi d’azione.

Il primo blocco conta più di tutto il resto. Nel nostro studio, il 45% dei siti di PMI non ha un H1 unico che dica cosa vende l’impresa, e il 40% ha meno di 400 parole in home page: arrivando, né il visitatore né Google sanno cosa viene proposto.

  • Scrivi la pagina partendo dalle domande che i tuoi clienti fanno davvero, al telefono o in appuntamento.
  • Sostituisci ogni aggettivo con un fatto: «intervento entro 48 ore» invece di «intervento rapido».
  • Tieni una sola offerta principale per pagina; le varianti vanno in un elenco chiaro.
  • Limita le scelte: tre formule leggibili convertono meglio di una lunga tabella.

Il modulo e il pulsante: il meno possibile

Ogni campo in più è un motivo per andarsene. Il Baymard Institute rileva in media 23,48 elementi di modulo mostrati di default nel checkout di un sito di e-commerce americano, e il pagamento troppo lungo è citato del 17% degli acquirenti che abbandonano. Il principio vale anche per un modulo di preventivo.

  1. Da tre a cinque campi: nome, telefono o e-mail, bisogno in una frase, CAP se la zona conta.
  2. Il pulsante dice cosa succede: «Ricevi il preventivo entro 24 ore» invece di «Invia».
  3. Un numero cliccabile accanto al modulo: molti clienti preferiscono chiamare.
  4. Il tempo di risposta annunciato sotto il pulsante, e rispettato.
  5. Per una pagina di vendita: il pulsante porta direttamente al pagamento, con Apple Pay e Google Pay, senza account.

Velocità e mobile: la pagina deve comparire subito

Il 61% delle visite misurate sui nostri siti avviene da mobile. Google raccomanda che l’elemento più grande della pagina compaia entro 2,5 s (LCP) e che la pagina reagisca entro 200 ms (INP). Nello studio commissionato da Google a Deloitte, un guadagno di 0,1 secondi su mobile andava di pari passo con l’8,4% di conversioni in più nel commercio al dettaglio.

Una landing page veloce è una pagina semplice: un’immagine principale leggera, niente video in riproduzione automatica, niente script di tracciamento doppi, niente caroselli.

Gli errori che costano vendite

  • Mandare tutti gli annunci e tutti i link alla home page invece che alla pagina del servizio.
  • Nascondere il prezzo o la fascia di prezzo «per parlarne al telefono»: chi confronta se ne va.
  • Più azioni in concorrenza (newsletter, social, brochure) allo stesso livello dell’azione principale.
  • Un pop-up di cattura che si apre prima che il visitatore abbia letto la prima frase.
  • Prove non verificabili: testimonianze senza nome né data, loghi di clienti non autorizzati, falsi badge.
  • Nessuna misurazione: senza un evento di conversione in Google Analytics 4 è impossibile sapere se una modifica ha aiutato.

Domande frequenti

Cos’è una landing page?

È la pagina su cui arriva un visitatore che viene da una ricerca, da un annuncio o da un link, pensata per una sola azione: comprare, chiedere un preventivo, prenotare o iscriversi.

Che differenza c’è tra landing page e pagina di vendita?

La pagina di vendita è una landing page la cui azione è un acquisto. Una landing page può puntare anche a una richiesta di preventivo, a una chiamata o a un’iscrizione.

Quanti campi mettere in un modulo di preventivo?

Da tre a cinque: nome, recapito, bisogno in una frase e, se la zona conta, il CAP. Il resto si chiede al primo contatto.

Una landing page deve essere lunga?

Deve essere lunga quanto le domande dei tuoi clienti. L’azione principale deve essere visibile appena si arriva; prove, svolgimento e domande frequenti seguono per chi vuole saperne di più.

Fonti

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