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Sito di servizi: 30 punti per trasformare le visite in richieste

Un sito di servizi rende quando un visitatore della tua zona ti trova, capisce in dieci secondi cosa fai e per chi, si fida e ti contatta con un gesto. Questi 30 punti da spuntare coprono tutto il percorso, dal Profilo dell’attività su Google alla misurazione di ogni richiesta, con i numeri del nostro studio su 2747 siti di piccole imprese e PMI francesi.

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Cosa saprai fare

  • Farti trovare sulle ricerche dei tuoi clienti nella tua zona, su Google e su Maps.
  • Fare di ogni pagina di servizio una pagina che fa venire voglia di chiamare.
  • Sapere quante richieste porta il tuo sito ogni mese, e quali.

Per artigiani, liberi professionisti, studi e agenzie i cui clienti arrivano da una zona geografica e prendono contatto per telefono, con un modulo o con un appuntamento. La maggior parte dei punti si fa senza fornitori esterni.

L'indice

  1. Il Profilo dell’attività su GooglePer un mestiere di prossimità, la scheda Google viene spesso vista prima del sito: deve essere completa e coerente con il sito.5 punti
  2. Una pagina per servizio, una zona chiaraOgni servizio che i tuoi clienti cercano merita la sua pagina, che risponda subito alla loro domanda.5 punti
  3. Il contatto con un gestoOgni pagina deve permettere di chiamare o scrivere senza cercare, soprattutto da mobile.5 punti
  4. Le prove e le recensioniUn visitatore contatta chi dimostra di saper fare: lavori realizzati, recensioni vere, informazioni verificabili.5 punti
  5. Rispondere presto e beneUna richiesta che aspetta va dal concorrente che richiama per primo.4 punti
  6. Misurare ogni richiestaSenza misurazione è impossibile sapere quali pagine e quali ricerche portano clienti.6 punti

Un estratto: Il Profilo dell’attività su Google

Per un mestiere di prossimità, la scheda Google viene spesso vista prima del sito: deve essere completa e coerente con il sito.

  • Rivendicare e verificare la schedaNel nostro studio su 4631 schede Google Maps di imprese francesi, il 14% non era rivendicato dal proprietario. Una scheda non rivendicata può essere modificata da chiunque e non ti permette di rispondere alle recensioni.
  • Scegliere la categoria principale giustaLa categoria principale dice a Google per quali ricerche mostrarti. Scegli la più precisa che descrive la tua attività principale, poi aggiungi qualche categoria secondaria reale.
  • Inserire gli orari e tenerli aggiornatiIl 15% delle schede dello studio non mostrava gli orari. Aggiungi anche gli orari speciali (festivi, ferie): un cliente che trova la porta chiusa non torna.
  • Collegare la scheda al tuo sitoIl 23% delle schede dello studio non rimandava ad alcun sito. Inserisci l’indirizzo della pagina più utile (spesso la home page o la pagina del servizio principale), non una pagina social.
  • Aggiungere spesso foto vereLa mediana dello studio è di 9 foto per scheda. Mostra i tuoi lavori, il team, il locale, il furgone: foto tue, mai immagini di repertorio.

Poi: Una pagina per servizio, una zona chiara

Il resto è nel PDF: 30 punti in tutto, 6 capitoli e un’ultima pagina per sottoporre il tuo sito all’audit gratuito.

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Domande frequenti

Questa guida vale anche per uno studio o un’agenzia?

Sì. I punti sono gli stessi per ogni mestiere i cui clienti arrivano da una zona e prendono contatto; cambiano solo gli esempi.

Serve un sito nuovo?

Raramente. La maggior parte dei 30 punti si sistema sul sito esistente e sulla scheda Google, senza rifacimento.

Da dove cominciare?

Dal capitolo 3 (il contatto con un gesto) e dal capitolo 1 (la scheda Google): sono le correzioni che rendono più in fretta.

Fonti della guida

Audit gratuito

Prima di leggere: a che punto è il tuo sito?

L’audit gratuito verifica in 30 secondi i punti tecnici della guida sul tuo sito.

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