Impostazione 1: gli URL semplificati
Di default un indirizzo PrestaShop somiglia a product.php?id_product=27: non dice nulla né al visitatore né al motore di ricerca. Gli URL semplificati lo trasformano in /2-lettori-audio/27-ipod-nano-verde, con il nome della categoria e del prodotto. Si attivano in Parametri negozio, menu Traffico, pagina SEO e URL («SEO & URLs» nell’interfaccia inglese), nella sezione di configurazione degli URL.
La documentazione PrestaShop avverte: gli URL semplificati richiedono un server che supporti la riscrittura degli URL (per esempio il modulo mod_rewrite di Apache). Verificalo con il tuo hosting prima di attivare l’opzione: su un server che non la gestisce, il negozio può diventare irraggiungibile.
- Verificare con l’hosting che la riscrittura degli URL sia attiva.
- Attivare «URL semplificati» in SEO e URL, poi testare una scheda prodotto e una categoria.
- Disattivare gli URL con caratteri accentati se preferisci indirizzi senza caratteri speciali.
- Ricontrollare lo schema degli URL: il percorso di default di un prodotto è {category:/}{id}-{rewrite}{-:ean13}.html. Non cambiarlo su un negozio già indicizzato senza un piano di redirect.
Impostazione 2: il reindirizzamento all’URL canonico
Una stessa pagina PrestaShop può avere più indirizzi, soprattutto con i parametri (combinazioni, opzioni, ordinamenti). L’opzione «Reindirizza all’URL canonico» riunisce questi indirizzi in uno solo. La documentazione la raccomanda caldamente, in 301 una volta terminate le modifiche, e precisa che dipende anche da un tema che inserisca correttamente il tag canonical.
Dalla versione 1.7.6, per un prodotto con combinazioni, l’URL canonico punta di default alla combinazione predefinita. È il comportamento giusto nella maggior parte dei casi: una sola pagina indicizzata per prodotto, con il colore o la taglia scelti sulla pagina.
- Nessun reindirizzamento: rischio di indirizzi duplicati.
- 301 (spostamento permanente): solo l’indirizzo principale va considerato. L’impostazione consigliata.
- 302 (spostamento temporaneo): l’indirizzo principale potrebbe cambiare. Da evitare nell’uso normale.
Impostazione 3: la scheda SEO di ogni prodotto e categoria
Ogni scheda prodotto ha una scheda SEO con tre campi che contano. Il meta title, che la documentazione definisce il campo più importante, perché è il titolo che compare nei motori di ricerca. La meta description, una presentazione del prodotto in due righe, idealmente sotto i 155 caratteri. L’URL semplificato, che permette di riscrivere l’indirizzo del prodotto.
Le categorie hanno un proprio URL semplificato nella loro pagina di configurazione principale. Le pagine fisse (CMS, account cliente, pagine generate) si impostano nell’elenco di SEO e URL, compresa la home page (riga «index»).
- Meta title: quello che digita l’acquirente, poi un vantaggio. Non il nome del negozio per primo.
- Meta description: l’uso del prodotto e ciò che ti distingue, in una o due frasi.
- URL semplificato: breve, descrittivo, lettere e numeri, parole separate da trattini.
- Tutte le lingue: compila questi campi per ogni lingua del negozio, come raccomanda la documentazione.
- Opzione SEO: PrestaShop può aggiungere gli attributi del prodotto (colore, taglia) al meta title; utile se questi attributi vengono cercati.
Impostazione 4: i prodotti offline
Quando un prodotto viene disattivato, PrestaShop propone tre comportamenti: nessun reindirizzamento (una pagina «404 non trovata»), un redirect permanente 301 verso un altro prodotto o una categoria, oppure un redirect temporaneo 302.
Scegli in base alla situazione: 301 verso il modello che lo sostituisce o verso la sua categoria quando l’acquirente vi troverà un equivalente; 302 per un prodotto temporaneamente non disponibile che tornerà; 404 quando non c’è nulla che gli corrisponda. Google tratta del resto 404 e 410 allo stesso modo: un indirizzo indicizzato che risponde con un errore 4xx viene rimosso dall’indice.
Impostazione 5: il file robots.txt
PrestaShop genera un robots.txt da SEO e URL. Il file prodotto esclude, per tutti i robot, i file e le cartelle che non devono essere pubblici. Attenzione: il pulsante per generare il file robots.txt sostituisce il file esistente. Se hai aggiunto regole tue (per esempio per i robot degli assistenti IA), aggiungile dopo la generazione e rigenera con prudenza.
Verifica poi che il file non blocchi l’accesso alle immagini, ai fogli di stile o alle pagine di categoria, e che dichiari l’indirizzo della tua sitemap.
Dopo le impostazioni: contenuti, velocità, feed
Le impostazioni evitano di perdere posizionamento, ma non ne fanno guadagnare. A far guadagnare sono categorie che rispondono a una ricerca, schede riscritte con misure tue e un negozio veloce. Google considera buono un LCP sotto 2,5 s, un INP sotto 200 ms e un CLS sotto 0,1.
Su PrestaShop la velocità si gioca soprattutto sui moduli: ogni modulo attivo può aggiungere richieste e script. Fai l’inventario, disattiva ciò che non serve più, comprimi le immagini e testa da mobile. Poi collega il negozio a Google Merchant Center per le schede gratuite di Shopping.
Domande frequenti
Dove si attivano gli URL semplificati su PrestaShop?
In Parametri negozio, Traffico, SEO e URL, nella sezione di configurazione degli URL. Verifica prima che il tuo server supporti la riscrittura degli URL.
Come evitare i contenuti duplicati su PrestaShop?
Attiva il reindirizzamento all’URL canonico in 301, tieni una sola scheda per prodotto con le sue combinazioni e verifica che il tuo tema inserisca correttamente il tag canonical.
Cosa fare di un prodotto esaurito per sempre?
Disattivarlo e scegliere un redirect 301 verso il prodotto che lo sostituisce o verso la sua categoria. Senza un equivalente, la pagina 404 va bene: Google rimuoverà l’indirizzo dal suo indice.
Serve un modulo SEO a pagamento?
Non per le basi: URL semplificati, URL canonici, meta title e description, redirect e robots.txt sono già in PrestaShop. Un modulo può far risparmiare tempo su un catalogo grande.
Fonti
- Documentazione PrestaShop 8, SEO e URL (Parametri negozio, Traffico)
- Documentazione PrestaShop 8, Gestire i prodotti (scheda SEO)
- Google Search Central, Codici di stato HTTP, errori di rete e DNS (2026)
- Google Search Central, Reindirizzamenti e Ricerca Google (2026)
- web.dev (Google), Core Web Vitals (2024)