L’effetto della cifra di sinistra: perché 29 € non è 30 €
In Francia «prix psychologique» viene cercato 720 volte al mese. Il meccanismo più consolidato è l’effetto della cifra di sinistra: leggiamo un prezzo da sinistra a destra e ancoriamo il giudizio alla prima cifra. Thomas e Morwitz (Journal of Consumer Research, 2005) hanno precisato una condizione decisiva: un prezzo che finisce per 9 viene percepito come più basso solo se cambia la cifra di sinistra.
Conseguenza pratica: passare da 30 € a 29 € cambia la cifra delle decine e fa percepire il prodotto in un’altra fascia di prezzo; passare da 34 € a 33 € non porta quasi nulla. Inutile quindi chiudere tutti i prezzi con 9 o 90: punta alle soglie in cui la prima cifra cambia.
- Esempio: 49 € invece di 50 € per un pacchetto, il 4 sostituisce il 5.
- Esempio: 99 € invece di 100 €, il prezzo scende sotto la soglia delle tre cifre.
- Controesempio: 47 € invece di 48 €, nessuna soglia superata, solo margine perso.
Meno scelta, più acquisti
In un esperimento diventato classico, Iyengar e Lepper (2000) hanno mostrato che i clienti comprano più marmellate o cioccolatini quando gli si propongono 6 scelte invece di 24 o 30. Troppe opzioni stancano e fanno rimandare la decisione.
Per un negozio online significa: tre offerte chiare valgono più di un catalogo di quindici varianti presentate allo stesso livello. Su una pagina prodotto, un solo pulsante d’acquisto principale. Su una pagina prezzi, tre livelli al massimo, con quello che consigli messo in evidenza.
I pacchetti: rendere ovvia la scelta giusta
Raggruppare i prodotti cambia il modo in cui si legge il prezzo. Stremersch e Tellis (Journal of Marketing, 2002) distinguono il raggruppamento di prodotti e il raggruppamento di prezzi, e propongono 12 proposizioni sulla strategia ottimale a seconda del contesto. Il loro messaggio per un piccolo commerciante: un pacchetto si costruisce attorno a un uso comune, non per smaltire il magazzino.
Sui nostri siti la decisione del 12 ottobre 2026 è stata questa: pacchetti da 49 a 149 € che raggruppano i prodotti piccoli, invece di vendite da 5 a 12 €. Il pacchetto diventa l’offerta principale, il prodotto singolo resta disponibile; il prezzo del pacchetto si legge subito come «l’opzione ragionevole».
Fissare il prezzo in cinque passaggi
Il prezzo psicologico è una rifinitura. Viene dopo il calcolo del margine, mai prima:
- Il minimo: costo del prodotto, spedizione, commissione di pagamento, quota dei resi. Sotto questa soglia, ogni vendita ti costa.
- Il valore per l’acquirente: cosa gli fa guadagnare o evitare il prodotto, e il prezzo delle alternative che confronta davvero.
- La soglia: scegli il prezzo appena sotto un cambio della prima cifra (29, 49, 99) se il margine lo consente.
- La gamma: tre livelli al massimo, il prodotto singolo, il pacchetto consigliato, l’offerta completa.
- Il test: cambia un solo prezzo alla volta e leggi l’effetto su più settimane nelle statistiche di acquisto, non su tre giorni.
Presentare il prezzo sulla pagina: dove si gioca la decisione
Lo stesso prezzo può sembrare giusto o caro a seconda di come è presentato. Su una scheda prodotto o una pagina d’offerta, cinque regolazioni contano più della cifra stessa:
- Il prezzo vicino al pulsante: l’acquirente non deve mai cercare il prezzo, né scoprirlo dopo aver cliccato. Su mobile, prezzo e pulsante stanno nella prima schermata.
- Il prezzo totale: spedizione e tasse indicate sulla scheda. Un prezzo «a partire da» che sale al pagamento rompe la fiducia nel momento peggiore.
- Il giusto termine di paragone: confronta il tuo pacchetto con l’acquisto separato dei suoi elementi (importi reali del tuo catalogo), mai con un prezzo di riferimento immaginario.
- Il prezzo riportato all’uso: «29 € la guida completa, 12 schede pratiche» aiuta a giudicare il valore; inventare un «cioè 0,99 € al giorno» su un prodotto senza durata non aiuta nessuno.
- Una presentazione sobria: un solo prezzo in grande, niente lampeggi, niente banner rosso permanente. La chiarezza vende meglio dell’agitazione.
Per un sito di servizi la logica è la stessa: un prezzo di partenza indicato o una fascia onesta generano più richieste qualificate di un «su preventivo» senza alcun riferimento, perché il visitatore capisce se è nel posto giusto.
I limiti: cosa diventa ingannevole
La psicologia del prezzo aiuta l’acquirente a scegliere; non deve mai ingannarlo. Tre pratiche sono da escludere:
- Il falso prezzo barrato: in Francia, dal 28 maggio 2022, ogni annuncio di riduzione deve indicare il prezzo più basso praticato nei 30 giorni precedenti la promozione (DGCCRF).
- La falsa urgenza: conto alla rovescia che riparte da zero, «ne restano solo 2» inventato, codice sconto senza data di scadenza.
- Il prezzo nascosto: costi aggiunti all’ultimo passaggio. Google Merchant Center impone di mostrare il prezzo totale, tasse e costi inclusi.
Sui nostri siti abbiamo eliminato i codici sconto senza scadenza e i banner permanenti: un prezzo stabile e chiaro ispira più fiducia di uno sconto perpetuo.
Domande frequenti
Che cos’è un prezzo psicologico?
Un prezzo fissato tenendo conto di come viene percepito: appena sotto una soglia (29 € invece di 30 €), presentato in una gamma corta o in un pacchetto che rende ovvia la scelta.
Bisogna chiudere tutti i prezzi con 9?
No. Secondo Thomas e Morwitz (2005), l’effetto compare solo quando cambia la cifra di sinistra. Riservalo alle soglie.
Quante offerte proporre?
Poche. L’esperimento di Iyengar e Lepper (2000) mostra che una scelta limitata fa comprare di più di una scelta sovrabbondante; tre livelli bastano per la maggior parte delle offerte.
Il prezzo psicologico è legale?
Sì, finché resta vero: prezzo totale indicato, nessuno sconto falso, nessuna falsa urgenza.
Fonti
- Thomas e Morwitz, Penny Wise and Pound Foolish: The Left-Digit Effect in Price Cognition, Journal of Consumer Research 32(1) (2005)
- Iyengar e Lepper, When choice is demotivating, Journal of Personality and Social Psychology 79(6) (2000)
- Stremersch e Tellis, Strategic Bundling of Products and Prices, Journal of Marketing 66(1) (2002)
- DGCCRF (economie.gouv.fr), annunci di riduzione di prezzo in Francia: cosa sapere (2026)
- Guida di Google Merchant Center, Dichiarazioni false o ingannevoli